Eroi di Halloween – Lo stregone delle ombre

James Haeck, lead writer del blog di supporto a D&D Beyond ha pubblicato proprio poche ore fa un’articolo che mi ha particolarmente ispirato sullo Stregone delle Ombre

Potete leggerlo seguendo il link: Heroes of Hallow’s Eve: Shadow Magic Sorcerer in Inglese.

Questa serie di articoli, tipicamente stagionali, ci presenta tutta una serie di opzioni gotiche per i nostri personaggi di Dungeons & Dragons (5ed).
In particolare qui si esamina, come da titolo lo stregone delle ombre, lo Scotomante dello Xanathar’s Guide to Everything e ci da un paio di spunti di discussione interessanti.

Lo stregone della trama d’ombra è uno dei concept più interessanti (dal punto di vista del sottoscritto, che gestisce questo blog) di personaggio legati ai Forgotten Realms.

In sintesi è un’origine stregonesca nata dall’influenza sugli esseri umani della Trama d’Ombra (Shadow weave).

La Trama oscura

La Trama è una rete invisibile che avvolge il mondo intero; viene manipolata dagli incantatori arcani per tessere incantesimi, così come il sarto modella abiti manipolando la trama degli scampoli.

Will Byers da Stranger Things di Netflix. Praticamente uno Shadow thouched... del resto il SottoSopra è il piano delle Ombre
Will Byers da Stranger Things di Netflix. Praticamente uno Shadow thouched… del resto il SottoSopra è il piano delle Ombre

La Trama d’Ombra è la faccia oscura della magia così come viene intesa nei reami: è uno dei tessuti fondamentali di cui sono fatti i confini tra i piani ed è generata nel piano delle ombre.

Mentre la Trama è diretta estensione del corpo di Mystra, la principale divinità della Magia nei reami, la trama delle Ombre fu creata da Shar, dea dell’oscurità.

vi segnalo queste due pagine della wiki sui Forgotten Realms per ulteriore approfondimenti:

Qualcuno sceglie di servire l’oscurità, altri nascono con il buio nel cuore

Dove questa Trama è più forte, o dove il confine con il piano materiale e il piano delle Ombre è più labile, l’oscurità corrompe le persone. Gli eredi di quest’ultimi vivono tra due mondi, con un piede nell’oscurità e l’altro nel nostro mondo. Sono anime tormentate, ciniche o disilluse. Spesso  Vedono tutto grigio e freddo, perciò quando intravedono brillare di passione qualcuno ne sono attratti come falene. Nel bene o nel male.

L’uso della trama d’ombra rende particolarmente potenti gli incantesimi di Illusione e Necromanzia. Questo si riflette nelle peculiarità caratteriali della classe che prova più empatia per i (non)morti che per i vivi  e, come già detto disilluso.

L’oscurità, che di per se è una forza neutrale, tetra, forse, ma non necessariamente malvagia, un abbraccio algido, che accompagna questi bambini nella loro vita, sussurrandogli nelle orecchie e donandogli diversi poteri arcani.

Il perfetto eroe (o antieroe) gotico, insomma

Aeron Morieth, uno shadow adept, più o meno uno stregone delle ombre, da Forgotten Realms Campaign Setting. Artista: Sam Wood

Pensiamo ad esempio a Will Byers, uno dei protagonisti di Stranger Things, la famosa serie Netflix che molti associano a D&D. Will cade nel SottoSopra (che il resto dei protagonisti paragona al piano delle Ombre)  e ne viene corrotto, portando dentro se un collegamento con l’oscurità. Will è praticamente un esempio alternativo di come potremmo strutturare il nostro Eroe. Invece di nascere con tale corruzione nel cuore, il nostro stregone subisce un trauma, legato al piano delle Ombre o lo Shadowfell e si ritrova cambiato psicologicamente e con poteri nuovi.

Sono un po deluso con l’articolo di Haeck perchè evidenzia come esempi di roleplay due personaggi un po infantili come Raven di Teen Titan e Morticia Gomez (che per carità, ci stanno) senza indagare oltre opzioni più consolidate. Mi vengono in mente molti personaggi Marvel, traumatizzati da ciò che hanno visto e timorosi di utilizzare i loro poteri perchè sanno che potrebbero fare del male ai loro compagni. Va anche detto che il tono dell’articolo è di per se piuttosto leggero

Due parole sulle meccaniche e come interpretarle

La trama d’ombra, come già detto, potenziano incantesimi di Illusione e Necromanzia. Uno Stregone delle Ombre non può quindi fare a meno di invisibilità illusioni varie, Animare i Morti ecc…

Questa affinità permette allo stregone delle ombre di ottenere, già al primo livello, una certa resistenza ai colpi potenzialmente mortali, con un abilità chiamata (Strenght of the Grave) . Praticamente appena arriviamo a 0 punti ferita, possiamo ottenere un tiro salvezza basato sul carisma, riuscito il quale torniamo ad 1.
Un po tirata tematicamente, e sicuramente più adatta a un personaggio in combattimento. Ottima per il multiclassing, specie con il Warlock Hexblade

Sempre al primo livello l’affinità con il buio permette al nostro Stregone delle Ombre di disporre di una potentissima scurovisione e la possibilità di usare l’incantesimo Oscurità usando i propri punti stregoneria (dal 3° livello). Utilizziamo quest’ultima abilità e saremo in grado di vedere nella sfera di buio creata.
Un abilità potentissima e tematicamente azzeccata, niente da dire.

Al sesto livello lo stregone riesce a manipolare la trama d’ombra, utilizzando i suoi punti di energia stregonesca, in modo tale da creare una sorta di illusione tangibile, un Segugio del malaugurio (Hound of Ill Omen) una creatura d’incubo e intangibile che perseguita il bersaglio fino alla morte (o per 5 minuti). Come si può evincere questo è un chiaro riferimento alle legende anglosassoni sul segugio nero (black dog)  (cito lo stessa pagina wikipedia citata dall’articolo di Haeck) ed è un abilità che io adoro. Ottimo spunto per creare un incontro investigativo prendendo spunto dal mastino dei Baskerville. 

Va notato come questa abilità non richieda di per se movimenti, parole magiche o altri componenti. Inoltre è un’azione bonus. Questo significa tanto. Nello scenario dell’incidente di Baskerville, per esempio, possiamo immaginare, come nel romanzo, una serie di testimoni che assistono terrorizzati e impotenti all’assalto di un enorme lupo spettrale, mentre l’evocatore (sempre se qualcuno dei presenti sia in grado di stabilire che il segugio sia una creatura evocata) è perfettamente nascosto tra la folla immobile (a fare check di raggirare e performance per sviare l’attenzione) e magari lontano. Il segugio agisce autonomamente e provoca svantaggio ai tiri salvezza contro gli incantesimi lanciato dallo stregone delle ombre.

Immaginatevi  un corridoio buio, mentre state combattendo contro goblin e orchi. Improvvisamente l’oscurità prende forma e si concretizza in una creatura d’ombra come tante hanno infestato gli incubi della vostra infanzia.

La creatura fa un balzo, ma piuttosto che atterrare su di voi,si scaglia contro il più grosso degli orchi azzannandolo alla gola.

La scena è orribile; solo la vostra determinazione vi permette di mantenere la posizione; i restanti orchi e i goblin, invece, sono molto meno disciplinati e molto più superstiziosi e alcuni di loro si danno alla fuga.

Quando alla fine la vita fugge dal corpo dell’orco, l’ombra dall’aspetto di un segugio selvaggio vi rivolge uno sguardo carico di rancore, invidioso della vostra stessa esistenza, per poi dissolversi e tornare nel buio… tutto attorno a voi…

Terrorizzati, vi guardate tutti negli occhi alla ricerca di un significato, finchè non incontrate l’unico sguardo calmo e distaccato tra i presenti: quello dello stregone

Certo, probabilmente si possono trovare incantesimi di attacco migliori, ma non mi interessa parlare troppo di metagaming in questa sede.

Un’altra cosa da non dimenticare è che il piano delle ombre funge da piano di collegamento tra il piano materiale e gli altri mondi. Un inframondo, specchio del nostro in cui si possono raggiungere posti lontani molto velocemente.

Lo stregone delle ombre al livello 14 ottiene un’abilità, chiamata passo d’ombra (shadow walk) che gli permette di sfruttare questa peculiarità: in pratica utilizza un punto d’ombra come un portale, entra nel piano delle ombre e riemerge in un altro a 120 piedi di distanza come un’azione bonus. Perfettamente in tema, perfettamente terrificante; pensate ad un villain che si teletrasporta immergendosi nell’oscurità per riapparire dietro agli eroi. O potreste usare una meccanica simile a quella degli angeli piangenti di Doctor Who.

Al 18° livello lo stregone d’ombra ottiene un’altra abilità: la forma d’ombra (umbral form).
Questa abilità, molto d’effetto e molto costosa, permette allo stregone di diventare egli stesso un’ombra, permettendogli di ottenere resistenza e l’abilità di passare attraverso oggetti e persone;

secondo me non è una delle abilità meglio elaborate, anzi mi sembra che manchi qualcosa. per esempio non si accenna a svantaggi e vantaggi per i test di percezione e stealth ecc ecc

L’oscurità e la nebbia

Un eroe (o antagonista) così è il personaggio gotico ideale per le nostre campagne nei domini di Ravenloft. In più qui abbiamo un’ulteriore giustificazione per i personaggi nativi: va ricordato che i domini fluttuano come semi piani immersi nel piano delle ombre quindi l’influenza dell’oscurità è particolarmente forte.

Le forze oscure (Dark Powers) possono essere considerate loro stesse delle fonti di potere stregonesco, come anche dei patroni per il warlock. In un certo senso possiamo considerarle come una trama d’ombra. possiamo considerare la trama d’ombra come l’unica trama nei domini

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